giovedì 6 giugno 2019

il cattivo




Così mi ha appellato il piccolo Francesco:
 - Cattivo....
Il bello è sempre stato Lorenzo che hai suoi tempi faceva stragi di cuori nelle piste da ballo paesane forse anche perché era fra i pochi ad avere per l’occorrenza le scarpe fine e non gli scarponi.
Il Brutto il Fonzio visto che da giovane aveva tirato di box aveva il naso storto.
Oggi dopo la puntata di Biutiful nello spazio pubblicità come al solito le comari si sono ritrovate nella piazzetta e non come al solito. ma urla di paura mi hanno fatto correre dal portico per la pennichella sulla strada.
Preiso per raggiungere la borgata per la strada asfaltata si costegiano muriccioli e ringhiere una specie di corridoi.
Ecco il perché degli urli; una serpe bella verde  lunga più di un metro tentava il trasferimento tra un orto e un altro.
La mal capitata ha scelto il momento meno opportuno e
-Ammazza, ammazzala Andrea….!!!!
Una bastonata ben messa e la poverella è rimasta immobile forse tramortita.
La finita la Iole che forse in quei gesti non solo ha fatto morta la mal capitata biscia ma anche le malvagità del mondo intero tanta era la foga ed energia: un battuto.
Ecco perché il cattivo:  Andrea il Montanaro

martedì 28 maggio 2019

auguri Rodo



Sapevo di avere il pollice verde, ma così è un sogno.
Ricordo quel giorno al garden, alle prese con la scelta dei fiori per allestire i terrazzi.
Sulfinie? Gerani ad edera? Amanti del sole?
Poi una composizione destinata al monte dei rifiuti con un solo fiore appassito di rododendro con tre foglie.
- Che ne fai di questo tirandolo su dal cesto?
- Lo butto
- allora lo prendi io
Eccolo come lo vedete in foto, ma sono passati 30 anni e adesso è alto 3 metri e una apertura di 2.
Sboccia adesso, in climi più morbidi sono già sfioriti e io mi godo questa meraviglie con fiori giganteschi.
Auguri … Rodo altri 30 di questi anche se io non ci sarò.
Non chiedere mai troppo, la mia filosofia.

venerdì 10 maggio 2019

il LIesina


Nel fondo valle scorre il torrente che ha scavato la valle stessa, il Liesina che come una lesina si incunea tra argini stretti pendii e piccoli slarghi.
Il sentiero è praticabile solo da chi sa mettere i piedi nel posto giusto e aprirsi il varco tra vitalbe e con la roncola. Camminare poi lungo il torrente tra massi e sassi resi viscide da muschi è da porgere particolare attenzione.
Il mio andare si è fermato in prossimità di una avvenuta frana di tempo addietro e impedisce a meno di entrare in acqua il camminare. Questo è i racconto ma il fermarsi anche solo per una foto credetemi è fantastico e ripagante.


Che bello è la mia montagna con il verde tenue del mondo vegetale in boccio, il frullare dei martin pescatori e gli scrosci di rivoli laterali che scendono da altre sorgenti.
Viene freddo e particolari di abitanti vegetali di quei luoghi spingono alla preistoria dato che il resto dei boschi sono stati impiantati nei secoli passati come i castagni e le recenti robinie.
Stupisce il cambiare di quei luoghi inverno dopo inverno.
Vorrei tanto farvi da guida in questi luoghi…


giovedì 2 maggio 2019

Cantar maggio




Maggio e il primo nel mondo si sfila per festeggiare la festa del lavoro, ma nella nostra montagna e in particolare nella nostra borgata si fa festa e basta. Si festeggia la bella stagione il mese delle semine non solo degli orti ma anche degli amori sperando in buoni risultati
Tempo addietro i giovani facevano le serenate alle promesse e anch’ io l’ho fatta alla mia amata, mia moglie adesso.
Era un’occasione per dire a tutti quella ragazza che al canto si affaccia alla finestra e saluta è presa, è mia.
Adesso si organizza un pomeriggio mangereccio e con canti e suoni fino a buio. Quest’anno tanti dai paesi vicini e manco la piazzetta le conteneva tutti. Vino a fiumi con coltelli che si arrotavano su formaggi e insaccati.
E’ stata una bella festa e il tempo ci ha assistito.



lunedì 22 aprile 2019

la pioggia mai il giorno prima


Non so se è un vantaggio o una negatività vivere in una piccola borgata .Già che siamo in un periodo di feste religiose è d’obbligo fare alcune riflessioni riguardanti la mia chiesetta.
La nostra chiesetta, oratorio, è 8x3 metri con un altare e diversi santi tutti l’uni  accanto agli altri, dono dei borgatari ora devoti per l’uno con l’acquisto della statua, tutte alte un metro e venti circa.
Una bella parata lungo il muro posti su piedistallo belli robusti.
La cosa curiosa è che essendo pochi 19, tutto è nella volontà del parroco del paese vicino per le cerimonie escluso funerali si intende.
Da qualche anno giochiamo sempre in anticipo:
I morti si santificano per i Tutti i Santi;
da noi il Bambino Gesù nasce alle 21 del 24
le ceneri il pomeriggio prima
la candelora lo stesso
la Resurrezione il sabato alle 21
Chi sa se l’ascensione l’avremo il pomeriggio prima…?
39 giorni non come 40 citati anche nel vangelo.
Di vantaggio che ci facciamo gli auguri due volte con bevuta: fra di noi prima e con gli amici del paese vicino il giorno dopo.
La Brigida è tornata con una amica Filomena che parla solo francese, ma dice di saper fare bene le lasagne…
Il primo è assegnato come il dolce di nonna Brigida alla prima festa borgatara.

buon 25 e primo maggio…



venerdì 5 aprile 2019

basta poco

l'incendio che ha minacciato l'uliveto di un mio conoscente, una notte di duro lavoro ma ce l'abbiamo fatta.

non ho trovato ne donne ne uomini brutti da paragonare ad una strega tra le mie foto e allora ho preso dal web


Proprio vero che basta posare gli occhi e emergere tanto del passato. Ricordo di quel pettine di osso con un dente si e 2 no lì per terra e la voce della nonna: - non toccare che quello è il pettine della strega… Si, tra le fiabe che la nonno raccontava c’era quella di Biancaneve della strega che faceva paura da tanto era descritta brutta e cattiva. Era bastato poi vedere quell’immagine per ricordare la cattiveria che emergeva da quel ritratto. Così per evitare che raccogliessimo anche quel pettine la parola magica aveva fatto immediato effetto. Ricordo anche Fabio con suo capello lungo dalla fronte alla nuca imbrillantinato e che lisciava con un pettine simile anche quello mancante di alcuni denti. Lo teneva nel taschino della logora giacca e non so se per vizio o per diletto molto spesso ci passava il pettine che lasciava dei solchi nel capello d’argento.

giovedì 14 marzo 2019

aprile ne faccia un barile

Feroce siccità sui miei monti e la natura ne risente e da segnali.
Il nocciolo ha perso tutti i gattini mentre il sanbuco e il carpino ancora non ha sbocciato.
I tronchi recisi di fresco non piangono linfa in abbondanza.
Sorgenti millenarie  e fossi a secco e dei 2350 millimetri di pioggia annui che cadono qui credo che siamo a poche decine dall'inizio dell'anno.
Ecco come ara il fossi dell'Aiale che attraverso per andare a paese.


Guardate adesso come è in secca, sconcertante e io mai avevo visto una cosa così


Chi sa?
Tutti opinionano ma pochi seguono i consigli, meditiamo