pacandrea
venerdì 18 settembre 2026
L'ingegno di nonno Guido
Un giorno nello spostare il fieno nella rimessa sopra la stalla, rinvenni uno strano mezzo di trasporto
che non era una bicicletta ma nemmeno un motorino.
La foggia di una bicicletta con un motorino nel centro, un serbatoio legato con nastri di gomma, la
catena di una bici ed anziché i pedali c’era una ruota dentata con una zigrinatura.
E’ diventato il mio primo motorino, un antesignano del Ciao che mi aveva offerto la possibilità di
essere il primo in paese a sgassare per le strade con quell’aggeggio che era il massimo della fantasia
creativa che poteva avere un giovane, improvvisato a metà tra ingegneria e meccanica, con la voglia di muoversi.
Io ho avuto tante moto, studiato ed osservato le caratteristiche di tante marche ma nulla era comparabile quella creatura meccanica di nonno Guido.
domenica 6 settembre 2026
Libertà così preziosa
Ho camminato, come militare, lungo le stesse trincee, 60 anni dopo, quelle scritte sui muri di rocce che
riportano un nome, una croce.
Ed il pensiero corre a chi ha dato la propria vita per la nostra libertà, a chi atteso non è più tornato,
disperso, senza una tomba che possa rendergli giusta memoria, consolazione in lacrime per i propri cari,
tutto perso in un attimo, nel cuore nero di quella lunga notte.
Nonno Guido mi ha parlato pochissimo, di questo Piave
sabato 29 agosto 2026
Guido racconta
Arrivati a Verona, la città era a due passi dal fronte, ed il clima e i movimenti della guerra erano ben
evidenti.
Nella caserma, ad attendere i giovani, combattenti per la patria, solo lo schioppo e la divisa.
Le scarpe non erano nuove, nemmeno la divisa e chissà forse erano appartenuti ad un soldato ferito,
rimandato a casa o morto.
Esuberanza: una parola che, appena scesi dalla tradotta con la quale i giovani futuri combattenti erano
arrivati da Firenze, si mutò in sorpresa per quello che non avrebbero mai voluto vedere, le retrovie di
un esercito sconfitto.
martedì 18 agosto 2026
Nonno Guido
Il
Ilpiave
Quelle acque nere; da noi sono limpide, trasparenti, si vedono: gamberi, broccioli, piccoli pesci che nuotano senza paura.
Il nemico oltre; oltre i nostri ruscelli c’è il verde, ci sono i boschi amici, uccelli che rallegrano con il loro canto, qualche cerbiatto che corre via, qualche ramarro che si fa ammirare nel suo bel manto verde.
Al Piave no,l’aria era greve, l’odore acre, i tonfi dei cannoni, se non ti colpivano era fortuna, la battaglia
infuriava, i soldati erano in difficoltà ma riuscirono comunque a resistere in tutti i settori, sulla linea del fiume
lunedì 3 agosto 2026
La fantasia
con l'immaginario mi sono tuffato da quell'arco e rinfrescato in quell'acqua così trasparenti a è tiepida non certo marmata come quella del bozzo vicino a casa dove un gorgo di acqua sorvivai non smette mai di ravvivare quell'angolo
domenica 26 luglio 2026
domenica 12 luglio 2026
Fresco dove sei?
la calura si fa sentire anche qui a mille metri sui I monti dalle 13 alle 17:20 ricoverarsi o in casa o sotto i verzo' muove sempre un po' d'aria si sta bene anche sotto la pergola dei kiwi, ma camminare lungo la provinciale all'ombra dei tigli è una vera goduria
Iscriviti a:
Post (Atom)







