sabato 29 agosto 2026
Guido racconta
Arrivati a Verona, la città era a due passi dal fronte, ed il clima e i movimenti della guerra erano ben
evidenti.
Nella caserma, ad attendere i giovani, combattenti per la patria, solo lo schioppo e la divisa.
Le scarpe non erano nuove, nemmeno la divisa e chissà forse erano appartenuti ad un soldato ferito,
rimandato a casa o morto.
Esuberanza: una parola che, appena scesi dalla tradotta con la quale i giovani futuri combattenti erano
arrivati da Firenze, si mutò in sorpresa per quello che non avrebbero mai voluto vedere, le retrovie di
un esercito sconfitto.
martedì 18 agosto 2026
Nonno Guido
Il
Ilpiave
Quelle acque nere; da noi sono limpide, trasparenti, si vedono: gamberi, broccioli, piccoli pesci che nuotano senza paura.
Il nemico oltre; oltre i nostri ruscelli c’è il verde, ci sono i boschi amici, uccelli che rallegrano con il loro canto, qualche cerbiatto che corre via, qualche ramarro che si fa ammirare nel suo bel manto verde.
Al Piave no,l’aria era greve, l’odore acre, i tonfi dei cannoni, se non ti colpivano era fortuna, la battaglia
infuriava, i soldati erano in difficoltà ma riuscirono comunque a resistere in tutti i settori, sulla linea del fiume
lunedì 3 agosto 2026
La fantasia
con l'immaginario mi sono tuffato da quell'arco e rinfrescato in quell'acqua così trasparenti a è tiepida non certo marmata come quella del bozzo vicino a casa dove un gorgo di acqua sorvivai non smette mai di ravvivare quell'angolo
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