Ho camminato, come militare, lungo le stesse trincee, 60 anni dopo, quelle scritte sui muri di rocce che
riportano un nome, una croce.
Ed il pensiero corre a chi ha dato la propria vita per la nostra libertà, a chi atteso non è più tornato,
disperso, senza una tomba che possa rendergli giusta memoria, consolazione in lacrime per i propri cari,
tutto perso in un attimo, nel cuore nero di quella lunga notte.
Nonno Guido mi ha parlato pochissimo, di questo Piave
Sempre bom valorizar a liberdade e quem por ela lutou! abraços, chica
RispondiEliminaHai ragione la libertà non ha valore ma per qualcuno è costata la vita
EliminaSe quei ragazzi morti, potessero vedere e sentire cosa succede ora, si interrogherebbero sul loro sacrificio. Altri tempi, altre generazioni.
RispondiEliminaBuongiorno di sole dopo notte di pioggia e lampi.
EliminaMattinata fresca x nn parlare di altro, che tirarsi la zappa sui piedi evitiamolo Angela
Deus caritas est!
RispondiEliminaLa carità è soprattutto di Dio Padre.
RispondiEliminaLa nostra è dovere civico e di cuore
Rimpiango il fatto che quando ero piccola non ho mai approfittato per chiedere a nonno come fosse stata la guerra, la sua vita durante quegli anni.
RispondiEliminaPenso che il perdere così un proprio caro, comunque, senza nemmeno un corpo da salutare l'ultima volta sia atroce... Un dolore nel dolore
Paola buongiorno io sono alla ricerca di ricordi e quelli di nonno sono veramente speciale sto scrivendo scrivendo scrivendo e tutte le volte mi accorgo di essere fragile e di commuovermi
RispondiEliminaIl pensiero della guerra, e dei giovani che muoiono per essa, mi terrorizza sempre.
RispondiEliminaKatrina quanta violenza... Nn guardo ma certi canali propongono continue lungaggini di violenza e spari, corna, violenze economiche e uso di armi. Poi ci lamentiamo di femminicidi
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