domenica 27 settembre 2026
Gigia
Un sera, a cena con amici, tra i quali un ragazzo che chiamavamo maestro coltello, macellaio di quelli
che ben sapeva il fatto suo, si arrivò a parlare dello stalletto e da lì alla proposta di prendere un maiale:
«Allora si mette su il maiale insieme?» e mia moglie Susy di rimando: «Se ci aiutate».
Chi lo macella lo abbiamo, per dargli da mangiare ci si mette d’accordo, e così mandammo avanti quel
progetto, concretizzato con l’arrivo di un maialino di trenta kg. messo a dimora nello stalletto.
Il cibo per il maiale certo non mancava, la simpatia di questo animale ormai diventato di casa indusse
mia moglie e la nostra vicina Anna, che insieme lo accudivano a dargli un nome.
Io non volevo, gli spiegai che si sarebbero affezionate a quell’animale e troppo difficile sarebbe stato il
momento della separazione, giunto l’ora di macellarlo.
Non mi ascoltarono ed il maiale divenne per tutti la Gigia.
Susy ed Anna di tanto in tanto passavano dallo stalletto, lo aprivano e si portavano dietro quella
massiccia bestiola come fosse un cagnolino, scendeva sulla piazza di nonno Guido, era diventato un
maiale domestico che obbediva alle parole di Susy.
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Na certa Gigia não foi para o abate,rs Já fazia parte da família... abraços, chica
RispondiEliminaUna vera avventura
EliminaBonjour Andrea,
RispondiEliminaJ'ai déjà connu une histoire similaire mais avec un lapin. ce dernier n'a pas été mangé et a fini fort vieux.
:D
Martine un coniglio ha un volume assai diverso da un maiale che abbiamo preso proprio per valorizzarne al massimo con una dieta specifica il sapore della carne Non doveva andare mettergli il nome mia moglie
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