martedì 18 agosto 2026
Nonno Guido
Il
Ilpiave
Quelle acque nere; da noi sono limpide, trasparenti, si vedono: gamberi, broccioli, piccoli pesci che nuotano senza paura.
Il nemico oltre; oltre i nostri ruscelli c’è il verde, ci sono i boschi amici, uccelli che rallegrano con il loro canto, qualche cerbiatto che corre via, qualche ramarro che si fa ammirare nel suo bel manto verde.
Al Piave no,l’aria era greve, l’odore acre, i tonfi dei cannoni, se non ti colpivano era fortuna, la battaglia
infuriava, i soldati erano in difficoltà ma riuscirono comunque a resistere in tutti i settori, sulla linea del fiume
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Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
RispondiEliminaVide fatti veramente tragici il Piave quell'anno. Troppi morti, troppi cannoni! Che bello vedere adesso acque limpide, boschi rigogliosi, animaletti che passeggiano tra i cespugli! La pace è una gran bella cosa!
Buongiorno Caterina sto scrivendo la storia di mio nonno Guido voglio che non sia perduta i suoi racconti mi hanno tenuto attento in quei giorni e ora non voglio dimenticarti e tramandargli ai miei figli e nipoti
EliminaPurtroppo mio nonno non mi aveva raccontato le sue storie, ero ancora piccola quando morì, ma me ne raccontò molte mio padre e anch'io le scrissi a suo tempo. Fai bene a non perderne le memorie.
EliminaKatherina ho iniziato per caso parlando del nonno Guido al mio nipote e mi sono accorto che era un uomo speciale con un vissuto speciale orgoglioso di lui
EliminaIl Piave aveva le acque nere non come le nostre trasparenti
Deus caritas est!
RispondiEliminaNonostante dispensi carità da semre e nn è in povertà
EliminaMia madre è nata in quei paesi vicino al fiume Pìave. Bello raccontare e tramandare i ricordi.
RispondiEliminaBuongiorno e buona domenica Marta non voglio perdere i ricordi di nonno Guido classe 1899 Firenze - Verona e di lì il Piave.
EliminaHo letto anche quello che hai scritto nei commenti... Fai benissimo a scrivere la storia di nonno guido: non importa se questa resterà solamente nin mano alla tua famiglia o verrà letta da altre persone, quello che conta è che la sua memoria rimanga.
RispondiEliminaMio nonno e suo fratello avevano combattuto assieme durante la seconda guerra mondiale e sono stati prigionieri in Africa. Non ci hanno mai raccontato nulla di quel periodo, non hanno mai voluto parlarne. Questo poco che so, lo so perchè me lo disse la nonna.
Non oso nemmeno immaginare che cosa abbiano visto, vissuto, patito. Se poi è vero che il sangue non mente, beh... Capisco il motivo di quel loro silenzio.
Proprio così
RispondiEliminaUna vita non semplice, combattuta e spesso imprevista che Guido, a spezzoni, ha voluto raccontarmi,
sovente è stata nonna Giannina a tratteggiarne il complesso personaggio umano.
«Non ti ha raccontato tutto quell’uomo, tiene troppo in sé, e questo lo fa soffrire tanto, dovrebbe parlare, dovrebbe parlare».
Ottima idea ricordare i nostri avi. serena serata.
RispondiEliminaRaccogliendo un sacco di informazioni e aneddoti mi viene fuori un libro sto scrivendo e sinceramente mi trovo commosso in tanti particolari
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