sabato 29 agosto 2026
Guido racconta
Arrivati a Verona, la città era a due passi dal fronte, ed il clima e i movimenti della guerra erano ben
evidenti.
Nella caserma, ad attendere i giovani, combattenti per la patria, solo lo schioppo e la divisa.
Le scarpe non erano nuove, nemmeno la divisa e chissà forse erano appartenuti ad un soldato ferito,
rimandato a casa o morto.
Esuberanza: una parola che, appena scesi dalla tradotta con la quale i giovani futuri combattenti erano
arrivati da Firenze, si mutò in sorpresa per quello che non avrebbero mai voluto vedere, le retrovie di
un esercito sconfitto.
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Molto interessante e commovente il racconto di tuo nonno. Grazie Andrea
RispondiEliminaBuon pomeriggio del bene Ultima domenica di agosto dalla mia montagna tornano in città li aspetta al caldo e qui a noi aspetta un po' di tranquillità e il ritorno alle attività normali da consolazione
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