venerdì 8 maggio 2020

Vita quotidiana





-      ma hai rigovernato?
 l'ho vista uscire di corsa dalla cucina
Il fioraio dall’altoparlante urlava:
-  come lò!!! come lo!!!
 Rosina veni al basso è arrivato il Fiorellò!!!


Così non so a che punto è la cucina ma il fioraio ha toccato 5 fiori e 3 gerani rampicanti
Le novità però è che Attilio è tornato dalla Lituania con una bionda mozzafiato
 Anche Modesto di 94 anni si è fatta vedere tre volte in piazzetta
com'è bello essere maschi




giovedì 30 aprile 2020

Quando siamo maghi



Troppo vecchio quel melo per sperare di salvarlo e così ho deciso di prendere una mazza fresca e chiedere a Venanzio se poteva innestare su una madre nuova quelle quattro gemme.
4 anni fa l’innesto e l’attesa, 4 spacchi e 4 sghegge infilate con maestria in 3centimetri di tronco novello.
Li ho visti germogliare crescere e potare per la prima volta come per la seconda e in questa primavera le quattro sghegge sono un melo tutto un fiore.
Una varietà strana forse unica portata dal nonno dalla Corsica quando i montanari lasciavano i miei monti e andavano in Maremma. I miei andavano in Corsica a far traversine dei treni con i lecci e carbone. Partivano a metà novembre e tornavano a metà aprile spesso per la Pasqua e con se portavano mazze da innestare come semi di fagioli e ceci
Genovese quel melo  perché dove aveva preso la mazza da innestare lo chiamavano melo Genovese

giovedì 16 aprile 2020

il cuculo e il calenzolo


Sono arrivate le rondini da un paio di settimane ma del canto del cuculo ancora nulla e allora …
Sapete che il cuculo non nidifica e depone il suo uovo nel nido di altri.
Pensavo che la merla fosse colei che portasse alla cova e allo svezzamento il piccolo cuculo invece la merla spesso si sdegna e abbandona tutta la covata.
Così l’approfittatore scartata la  Ghiandaia carnivora ha trovato nel calenzolo l’amico a cui affidare il solo suo uovo.
Dicono poi che il calenzolo è un uccelletto ambizioso e stupido e quando si trova il grosso uovo del cuculo butta le proprie e si cura dell’intruso.




sabato 11 aprile 2020

sia festa



Buona Santa Pasqua di Resurrezione per voi che passate da qua sia una giornata serena è piena di intimità che incoraggi il vostro essere perché siete sono convinto anime forti

mercoledì 25 marzo 2020

neve marzolina




Arrivata la neve marzolina che dovrebbe durare dalla sera alla mattina
Peccato che per il freddo che ne è seguito anche questo proverbio non sarà veritiero questa volta.
Poco male mi sono detto riaccendo il camino e mi godo quel tepore e un buon caffè fumante.
- Andrea c’è da andare a prendere la spesa all’inizio della via, ha telefonato Stefano.
La porta fin lì stamani
Pace finita e allora scarponi, giaccone guanti berretto e mascherina.
Pace finita, la vita continua anche se si deve stare in casa.

La casa delle bambole

domenica 15 marzo 2020

celesti sfumate in bianco






Non è stato un grande inverno e i fienili come le radure sono rimasti sempre abbastanza verdi. Il giallo paglierino e marrone dei fili d’erba che il  freddo brucia  non c’è stato. In questi ultimi giorni poi di pioggia il risveglio è iniziato, dai merli e tordi in amore ai primi scoiattoli che sono arrivati nei castagneti alla ricerca dei frutti ancora rimasti.
I prati di là dalla borgata si stanno ricoprendo di verde tenue dei primi steli di erbe giovani. Lungo la proda del rio pratoline, primule e violette, ma la cosa più bella e dolce per chi si ferma a guardare sono i tappetini di fiorellini minuscoli celesti sfumati in bianco.
Stupendo colpo d’occhio che addolcisce anche le labbra in un sorriso visto il clima così incerto e preoccupante.
Si chiama veronica ma la conosciamo come le Manine della Madonna e allora chiediamo anche a Lei di aiutarci.

mercoledì 4 marzo 2020

guarda nel buio




Giunone, la civetta, le primule … e pure c’è un file conduttore che le unisce?
Giunone sapete tutti che si dice essere la moglie di Giove anche se era nata da lui.
La Signora aveva come fiore preferito la primula quella che cresce spontanea sulle prode dei ruscelli. Spesso vive in colonie numerosissime e  riempie di giallo interi tratti di sottobosco. Una bella esposizione che alla morte dei bucanevi prende i loro spazzi.
La civetta era avvicinata alla Matrona e ne indicava le sue capacità di guardare oltre come la civetta si diceva che riusciva a vedere nel buio.
La veggenza della Dea incarnata nella civetta.
Ora capirete perché questa primula si chiama anche Occhio di Civetta.
curioso vero?