mercoledì 27 novembre 2019

Eh...Tre



Stamani è circolata una bellissima notizia nella borgata
Sono in arrivo il prossimo anno tre bambini, tre nuovi borgatari.
Due femmine e il terzo arrivo ancora non sappiamo, ma la suocera futura nonna non stava nei suoi panni.
Una gioia spontanea che cresce dentro ho provato, gratis senza nulla da rendere, come i monti che mi circondano mi donano ogni giorno.
Siamo in pochi e il vedere carrozzine prima e marmocchi che giocano nella piazzetta non ha prezzo.
La voce di Gosto che parlando alla fontana con la Brigida che erano nati 12 coniglietti è passata in secondo piano.
Piove anche stamani e il fornaio non è ancora passato, ma i camini fumano alla grande

Il fosso della frazione

martedì 19 novembre 2019

non ci voleva




Bello il camino che vampa e prende l’attenzione con quei colori così caldi e luminosi. Al camino si sta con la luce spenta nella penombra della stanza, un filo di musica e mente libera.
Stamani la borgata si è svegliata dopo una notte ininterrotta di pioggia, silenziosa ma intensa.
La sorpresa nell’uscire di casa dopo il bombardamento di notizie meteo catastrofiche è stato il grosso tiglio franato nel giardino di Attilio sotto la fontana. Inispiegabile il fatto dato che non ha tirato tanto vento a questi giorni, ma stanotte proprio no. Forse una potatura sbagliata che ha fatto gravare tutto il peso tutto da una parte e dalla parte esterna alla strada. E’ caduto nel giardino altrimenti avrebbe fatto anche danni non solo ai passanti ma alla macchina parcheggiata abitualmente lì accanto.
Notiziona la borgata avrà a anno nuovo due nuovi arrivi: due bambine,
grande la provvidenza.

giovedì 14 novembre 2019

Bianco brinata stamani




Stamani tutta la borgata si è svegliata avvolta in una spessa coltre di brina, tutto bianco come se fosse nevicato.
Ieri sera un tramonto spettacolare di un arancio da scambiare il tutto come una grande spremuta.
I camini tutti fumanti già dalle 7 e nemmeno un gatto in giro tutti accanto al fuoco.
Nell’aprire le persiane una ventata di freddo che mi ha svegliato ben bene.
Dopo poco anche il mio camino vampava alla grande e sorseggiare il caffè con la schiena ben esposta alla fiamma era una goduria.
Ho cambiato cappello fa caldo se copre anche gli orecchi.
Dimenticavo che sono tornato lunedì da Natuzza in quello di Calabria a Paravati.
Due giorni di grande carica spirituale, addolcisce il cuore, provate anche voi a pensare anche all’anima.

lunedì 28 ottobre 2019

il principe azzurro




Non so come è la vita in città o dove c’è tanta gente, ma qui si sta di molto bene. Grandi cose non capitano e i giorni sempre diversi a seconda di chi li racconta e chi li sa raccontare.
Il Dante le sa raccontare e dove non arriva la realtà mette la fantasia così capita di ascoltare racconti che non stanno ne in cielo ne in terra. L’ultima è che ha i conigli alti fino alla sua cintola per poi scoprire che se si prendono per le zampe posteriori la cosa si può fare.
La Susy è confortata dalla presenza ogni sera da un be rospo sullo stoino di casa. Come arriva a girare la chiave per l’ultima chiusura della porta di ingresso trova da tempo un rospo che la fissa.
Lo chiama il suo principe azzurro ma non si azzarda a baciarlo.
Con la cassetta e l aiuto della ramazza lo adagia nel giardino.
Nella fattoria di Luigi sono arrivate 5 belle mucche da latte.
Non so da voi ma qui fa ancora caldo.



domenica 6 ottobre 2019

il Boccia




E’ diverse mattina col sole alto viene in piazzetta il Boccia.
Bastone, passo lento e berretto sulle 23.
Si avvicina ai 100 ma non molla col sole esce e non vuole la Rachele, la figlia, dietro. La salitella lo rallenta, ma non lo ferma.
La panca accanto alla mia facciata lo ospita fino a mezzogiorno quando lo chiamano a tavola.
- sta bene e è anche di appetito commenta la Rachele.
non sta mai formo e suo coltellino nel panciotto prende vita nelle sue mani. Scivola sugli stecchi per farne petali e sul bastone per fare emergere scritte e  cerchietti che lui dice sono bruchi che scappano, Hanno paura che li schiacci.
il Boccia, la nostra enciclopedia di storia
Che San Serafino il santo dei boschi lo protegga

domenica 22 settembre 2019

Eugenio




Ha scritto la Romana sul social della borgata
“in c..o ai ben pensanti, il mio Eugenio non è nero ne biondo ma perugino”
Ci sono stati duri commenti per l’uomo della Romana trovato in chat
Perugia o giù di lì e guai in sua presenza commentare …
La ragazza non di primo pelo ma piuttosto una bersagliera si  è sempre destreggiata in passioni travagliate.
Fosse la volta buna che si accasi e che pensi al lavoro e a farsi una vecchiaia tranquilla.
 Il cuore non invecchia dice il Gosto e la Filomena … quella non invecchia mai … e  Fonzio …. ma puzza ….
Ieri sera è rientrata prima di cena, cosa strana, con quel signore e fatto tanto rumore per aprire la porta di casa; per farsi notare in quell’occasione …
Eugenio non è più dell’erba di maggio e stamani tregua piove e tutti in casa.
Domani le male lingue …

sabato 31 agosto 2019

settembre




Non so se ricordate la piuma di Forest Gamp
La storia propone imprevisti, gioie  e dolori, ma qui non come lì, cose si ripetono stagione dopo stagione.
Con la fine dell’inverno i borgatari tutti negli orti e nei giardini per riparare e seminare perché la stagione che verrà promette sempre bene.
Quest’anno il maggio ci ha tradito per cui chi aveva seminato prima ha dovuto con giugno riseminare, la nevicata del 15 maggio ci ho proprio fregato compreso i meli e peri già in fiore.
Settembre e si raccoglie, le aie dinanzi alle case si coprono di lenzuoli che raccolgono fagioli a seccare, griglie con fichi, graticci con nocciole da smalvare. Qui le nocciole prima che arrivino i ghiri e scoiattoli si raccolgono appena hanno la testa marrone
Così la Norma mi ha messo sulle ginocchia una tinozza.
 - Andrea mentre ti riposi pulisci queste nocciole