sabato 18 gennaio 2020

Il gallo non c’è più


non è la facciata rifatta

La strada con divieto di accesso, ponteggi che ormai ci hanno messo le radici, via vai di addetti al disfacimento facciate e muratori per ritirarla su, non si era mi vista tanta gente nella borgata.
Hanno risistemato anche la grondaia con canale nuova e discesa a scomparsa.
La sorpresa quando hanno levato i ponteggi: facciata rosina dammela, cornici alle finestre grige nebbia e gallo giravento caput.
Era l’occasione dei commenti più disparati degli avventori metereologi.
Da come si voltava il gallo i più…saggi…avanzavano le più sparate previsioni dando poi, a esito sbagliato la colpa al gallo che si era mosso non precisamente. Il vento che girava un po’ ambiguo mai veniva tirato in ballo. Adesso sarà dura non alzare il naso all’in su.
Stamani piove e il fioraio ha potato i fiori all’Assunta, fa gli anni. 


domenica 5 gennaio 2020

giovedì 12 dicembre 2019

Siamo alle solite




Con la prima neve ampiamente pronosticata il solito ingorgo sulla salita che dalla piana sale quassù sulla montagna Pistoiese.
Autoarticolati senza catene di traverso e mezzi inadeguati per dare aiuto.
Furgoni con avventurieri a bordo scivolati di traverso nelle fosse laterali manco uno ma tre uno dopo l’altro.
Il fornaio ha lasciato il pane nella inferriata della finestra, lui è uno dei nostri un montanaro. La Misericordia ancora non è passata per la consegna dei farmaci come il Giovanni che come un orologio va al paesello per il caffè. Si potrebbe rimettere l’orologio ma lui alle 9,30 passa. Lo scrivente è in pausa colazione: pane e mortadella dopo aver spalato il sentiero che porta alla legnaia.
Bianca anche questa volta, segno bono.

Oggi si festeggia la M. V.di Guadalupe


mercoledì 27 novembre 2019

Eh...Tre



Stamani è circolata una bellissima notizia nella borgata
Sono in arrivo il prossimo anno tre bambini, tre nuovi borgatari.
Due femmine e il terzo arrivo ancora non sappiamo, ma la suocera futura nonna non stava nei suoi panni.
Una gioia spontanea che cresce dentro ho provato, gratis senza nulla da rendere, come i monti che mi circondano mi donano ogni giorno.
Siamo in pochi e il vedere carrozzine prima e marmocchi che giocano nella piazzetta non ha prezzo.
La voce di Gosto che parlando alla fontana con la Brigida che erano nati 12 coniglietti è passata in secondo piano.
Piove anche stamani e il fornaio non è ancora passato, ma i camini fumano alla grande

Il fosso della frazione

martedì 19 novembre 2019

non ci voleva




Bello il camino che vampa e prende l’attenzione con quei colori così caldi e luminosi. Al camino si sta con la luce spenta nella penombra della stanza, un filo di musica e mente libera.
Stamani la borgata si è svegliata dopo una notte ininterrotta di pioggia, silenziosa ma intensa.
La sorpresa nell’uscire di casa dopo il bombardamento di notizie meteo catastrofiche è stato il grosso tiglio franato nel giardino di Attilio sotto la fontana. Inispiegabile il fatto dato che non ha tirato tanto vento a questi giorni, ma stanotte proprio no. Forse una potatura sbagliata che ha fatto gravare tutto il peso tutto da una parte e dalla parte esterna alla strada. E’ caduto nel giardino altrimenti avrebbe fatto anche danni non solo ai passanti ma alla macchina parcheggiata abitualmente lì accanto.
Notiziona la borgata avrà a anno nuovo due nuovi arrivi: due bambine,
grande la provvidenza.

giovedì 14 novembre 2019

Bianco brinata stamani




Stamani tutta la borgata si è svegliata avvolta in una spessa coltre di brina, tutto bianco come se fosse nevicato.
Ieri sera un tramonto spettacolare di un arancio da scambiare il tutto come una grande spremuta.
I camini tutti fumanti già dalle 7 e nemmeno un gatto in giro tutti accanto al fuoco.
Nell’aprire le persiane una ventata di freddo che mi ha svegliato ben bene.
Dopo poco anche il mio camino vampava alla grande e sorseggiare il caffè con la schiena ben esposta alla fiamma era una goduria.
Ho cambiato cappello fa caldo se copre anche gli orecchi.
Dimenticavo che sono tornato lunedì da Natuzza in quello di Calabria a Paravati.
Due giorni di grande carica spirituale, addolcisce il cuore, provate anche voi a pensare anche all’anima.

lunedì 28 ottobre 2019

il principe azzurro




Non so come è la vita in città o dove c’è tanta gente, ma qui si sta di molto bene. Grandi cose non capitano e i giorni sempre diversi a seconda di chi li racconta e chi li sa raccontare.
Il Dante le sa raccontare e dove non arriva la realtà mette la fantasia così capita di ascoltare racconti che non stanno ne in cielo ne in terra. L’ultima è che ha i conigli alti fino alla sua cintola per poi scoprire che se si prendono per le zampe posteriori la cosa si può fare.
La Susy è confortata dalla presenza ogni sera da un be rospo sullo stoino di casa. Come arriva a girare la chiave per l’ultima chiusura della porta di ingresso trova da tempo un rospo che la fissa.
Lo chiama il suo principe azzurro ma non si azzarda a baciarlo.
Con la cassetta e l aiuto della ramazza lo adagia nel giardino.
Nella fattoria di Luigi sono arrivate 5 belle mucche da latte.
Non so da voi ma qui fa ancora caldo.