martedì 11 dicembre 2018

e sia festa, meritiamocela





8 dicembre e come tradizione si mette mano alla casa e fuori. E' passato Gigione col trattore e a traino un bell’abete.
Chi sa dove vorrà metterlo con le stanze di 2,60?
E' una vera carambola trovare il posto giusto x l albero, visto che il posto è quello che è nelle nostre case. 
Una mano la danno i cinesi con la loro accozzaglia di oggetti e illuminazione.  
La Francesca tutto su internet e il furgone si e' fermato più volte dinanzi a casa.
Tempo ma i risultati danno gioia e serenità.
Le foto sono di casa Pac


lunedì 19 novembre 2018

meglio al camino




Con i piedi allungati e pleid sulle ginocchia è un bello stare al camino.
Dalla pioggia incessante e mite di temperatura siamo passati a -5°C fino alle 10 del mattino e nelle ore calde 3-5 sopra. Un freddo che entra inatteso nelle ossa e trapassa il piumone e pizzica le guance.
la borgata si è chiusa in casa e tutti vanno frettolosi alle faccende irrimandabili.
La terra scricchia e rialzata dal gelo e cede sotto gli scarponi.
Il sentiero, la scorciatoia, che porta al paese è bianca di brina e dispiace farsi largo tra arbusti candidi.
Il bar, il profumo del caffè e i passatempo che fanno a gara a chi ha misurato meglio la temperatura mattutina.
- Alle 5 fuori dalla finestra -4
- non è vero il termometro appeso alla pergola ha segnato -6 come minima stanotte.
Per fortuna il caffè è bello caldo e dal macellaio non c’è fila.
Li silenzio, sono interisti e i 4 confetti presi l’ultima volta ha abbassato le euforie
A li
là mi ha dato un passaggio il Piero

sabato 10 novembre 2018

Tempi di amori



Sono già in attesa per andare al rio.
Cena un po’ prima e poi la in attesa che la comune si faccia sentire
Strano ma è l’ora dei Gufi.
Tempo di fare le coppie per i volatili notturni.
Per 11 mesi solo qua e là qualche gufata a rompere le prime ore della notte, ma da alcune sere è un vero concerto.
Se ne parlava oggi nella piazzetta con i vicini e stasera oltre a me e Gianfranco vedrai che verrà anche la Romana e marito.
Non ci sono vetrine e ne luci nella borgata da vedere, al massimo un ricambio di visita casa per casa ha fare una partita a carte.
Non ho assolutamente nostalgia della città o dei centri commerciali lasciati anni fa.
Adesso camino con le patate sotto cenere, un pizzico di sale e un sorso di rosso di quello buono.
Buona domenica naviganti che passate di qui


martedì 30 ottobre 2018

Bonjour



Stanotte un gran fracasso, il vento ha fischiato tra la fila di case come non mai.
Rumori di lamiere sbattute e stridori di ferri tirati ci hanno fatto compagnia tutta la notte
Qua e là tonfi e scrosci di grandine però grandi danni tutto sommato nessuno
Stasera uno stupendo tramonto ci ha regalato l’Ave Maria, che fa sperare bene per i giorni a venire.
La mattinata è passata a tirare su acqua dalla cantina di Gosto che si è trovato con 20 centimetri a far galleggiare bottiglie di conserva e barattoli di frutta secca.
Il bonjour della Norma ci ha fatto guardare verso la porta in cima alle scale.
La Norma come ogni anno è venuta a riprendere la mamma e porta con se in Francia.
Passati i morti ci lascerà e anche se a malin cuore, promettendo ogni volta di essere ancora tra noi a metà aprile dell’anno prossimo.
Non solo la Brigida mancherà per la sua compagnia ma anche per le sue crostate e il suo zabaione con le 10 uova con un giro di marzala.
Buon viaggio Brigida.

mercoledì 10 ottobre 2018

silenzio


Ormai si è fatto silenzio
gli ultimi rumori della faggeta sopra casa si sono quietati
Mi avevano accolto dopo cena sulla mia poltrona davanti casa voci di gufi innamorati.
Fa freddo e non scomoda il piumone e cappello.
Facile ricordare i caldi giorni precedenti lontano,adesso solo il moderare del respiro e la quiete che ti invade mi sazia.
Una spinta e un leggero dondolare e lasciarsi cullare in quella pace e un trasporto lontano di suoni e rumori.
Il montanaro che si rigenera che riprende il suo equilibrio e pace.
Sola luce della casa delle bambole infondo al giardino mi fa compagnia.
Testimone di schiamazzi infantili lontani

martedì 25 settembre 2018

verde speranza




Finalmente aria settembrina. Tramontana che scaruffia i capelli  che cercano il cappello.
Gosto col panciotto è passato con la sua carretta per l’orto.
Attilio con la russa a seguito caricava la macchina, un altro che torna in città.
La Brigida mi ha invitato a prendere il caffè da lei.
Vassoio con tutto coordinato
Verde piattini come la tazzina verde bordata in oro
Zuccheriera bianca con decori vegetali verdi
La sorpresa la moka verde.
- se non si spera in una bella giornata…, ho detto,  si piscia di fuori.
- allegria e in .... gli invidiosi, ha aggiunto lei facendo la mossa.

giovedì 13 settembre 2018

Silenzio, ascoltiamo il canto delle lucertole



Questi cuccioli di uomo non smettono mai di sorprendere
Stamani Giovannino piangeva disperato, il nonno lo ha licenziato.
Non so cosa ha combinato quel bimbo così affettuoso di quasi 5 anni.
Un po’ più grande del mio Guido e spesso insieme a cercare il modo di sozzarsi tutti in un batter d’occhio.
L’ ho stretto a me e mi ha detto che non lo ha fatto a posta ma il bibi ha un buco e il latte è finito tutto sul divano.
La colpa non la vuole nessuno.
Mi immagino la macchia di latte e cioccolato.
Licenziato come operaio agricolo come si usa qui per impegnare i bimbi è farli stare lontano da tablet  e TV.
Guido è ormai un anno che mi segue nei miei lavori di giardinaggio e orticoli anche facendo danni, ma pazienza.
Così al piccolo Giovanni ho proposto di assumerlo io come operaio agricolo giornaliero.
Un gelato tutti i pomeriggi e pomodorini ciliegini colti e mangiati a volontà.
Così Guido e Giovanni sono scesi con me a cercare zucchini e fiori.
Spero non si azzuffino perché tutti e due vogliono essere i primi della fila e è tutto un correre.
Non si chetano mai coi loro perché e per le spiegazioni impossibili da dare.
- perché le cavallette saltano?
- perche il melo fa le mele?
- silenzio, ho intimato, seduto sul muretto, ascoltiamo il canto delle lucertole.
pace fu, per poco … potete immaginare